On giugno 8, 2015

Strategia energetica nazionale

La Strategia energetica nazionale è il documento di programmazione e indirizzo nel settore energetico a livello nazionale, dopo oltre vent’anni dall’ultimo Piano Energetico Nazionale.
Gli obiettivi e le priorità della SEN – 02/03/2015

La Strategia energetica nazionale (SEN) contiene le linee direttrici della politica energetica italiana dei prossimi decenni. Essa indica quattro obiettivi principali:
• l’allineamento dei costi energetici a quelli europei, con una previsione di circa 9 miliardi di euro l’anno di risparmi sulla bolletta elettrica e gas a livello nazionale (sui 70 miliardi di spesa totale attuale);

• il superamento di tutti gli obiettivi ambientali europei (riduzione delle emissioni di CO2, penetrazione delle rinnovabili, riduzione del consumo di energia). Questi includono la riduzione delle emissioni di gas serra del 21% rispetto al 2005 (obiettivo europeo: 18%), riduzione del 24% dei consumi primari rispetto all’andamento inerziale (obiettivo europeo: 20%) e raggiungimento del 19-20% di incidenza dell’energia rinnovabile sui consumi finali lordi (obiettivo europeo: 17%). In particolare, ci si attende che le rinnovabili diventino la prima fonte nel settore elettrico al pari del gas con un’incidenza del 35-38%;

• il rafforzamento della nostra sicurezza ed indipendenza di approvvigionamento,con una riduzione di circa 14 miliardi l’anno di acquisti energetici dall’estero (rispetto ai 62 miliardi attuali, e -19 rispetto alle importazioni tendenziali 2020), con la riduzione dall’84 al 67% della dipendenza dall’estero. Ciò equivale a circa 1% di PIL addizionale e, ai valori attuali, sufficiente a riportare in attivo la bilancia dei pagamenti, dopo molti anni di passivo;

• la spinta alla crescita economica guidata dal settore energetico, con una previsione di circa 180 miliardi di euro di investimenti di qui al 2020, sia nellagreen e white economy (rinnovabili e efficienza energetica), sia nei settori tradizionali (reti elettriche e gas, rigassificatori, stoccaggi, sviluppo idrocarburi). Si tratta di investimenti privati, solo in parte supportati da incentivi, e con notevole impatto in termini di competitività e sostenibilità del sistema.
Per ottenere questi obiettivi, la SEN individua 7 priorità d’azione, ciascuna dettagliata in misure concrete da prendere:
1. Efficienza energetica
2. Mercato competitivo del gas e hub sud-europeo
3. Sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili
4. Sviluppo delle infrastrutture e del mercato elettrico
5. Ristrutturazione della raffinazione e della rete di distribuzione carburanti
6. Produzione sostenibile di idrocarburi nazionali
7. Modernizzazione del sistema di governance
La “Strategia energetica nazionale” era stato introdotta nell’ordinamento nel 2008, quale strumento di indirizzo e programmazione della politica energetica nazionale (v.La programmazione energetica in ambito nazionale). Al centro della Strategia era originariamente prevista la attivazione di una nuova politica per l’energia nucleare. Il decreto-legge 34/2011 ha dettato una nuova formulazione che manteneva l’istituto della “Strategia energetica” senza però riferimento al nucleare; anche questa nuova formulazione è stata tuttavia abrogata dal referendum del 12 e 13 giugno 2011. L’adozione della SEN da parte del Governo era subordinata ad una procedura che prevedeva, tra l’altro, il parere delle Commissioni parlamentari (per approfondimenti v. SEN: approfondimenti normativi).
In assenza, dunque, di una norma espressa che disciplini il procedimento d’adozione della SEN, il Governo ha utilizzato lo strumento del decreto interministeriale, previa consultazione pubblica.
Il documento è infatti frutto di un processo di consultazione avviato a metà ottobre 2012 in seguito all’approvazione in Consiglio dei Ministri del documento di proposta e proseguito con il confronto con le istituzioni, le associazioni di categoria, le parti sociali e sindacali, le associazioni ambientaliste e dei consumatori, enti di ricerca e centri studi. Sono stati inoltre ricevuti suggerimenti e contributi da cittadini e singole aziende attraverso la consultazione pubblica che si è svolta on-line sul sito web del Ministero dello Sviluppo economico.
Aggiornata per tenere conto delle osservazioni pervenute, la SEN è stata approvata con decreto interministeriale firmato dai ministri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente allo scadere della XVI legislatura (decreto 8 marzo 2013).

strat

  • By info@sun-times.it  0 Comments   

    0 Comments